Spade laser e levitazione: alla scoperta della fisica di Star Wars Io c'ero

Che figata!”. Sono state le prime parole di Luca, 10 anni, quando è uscito dall’aula. Parole poco eleganti, ma cariche di entusiasmo! L’aula era quella del Politecnico di Milano, dove si è svolto l’evento “Scoprire la fisica di Star Wars”, organizzato sabato scorso dal Politecnico di Milano e Focus Junior: una vera lezione di fisica, con tanto di professori ed esperimenti, ma dedicata a ragazzi e ragazze dai 7 ai 13 anni appassionati di scienza.

E di cosa hanno parlato? Agli adulti era assolutamente vietato l’accesso, quindi ve lo racconto con le parole di Luca (che, come avrete capito, è il mio pargoletto nonché mascotte di questo sito). Dopo il primo commento entusiasta, mi ha spiegato che hanno parlato di spade laser, levitazione magnetica e tunnel spazio-temporali. Niente meno!

Sai, ci hanno spiegato che le spade laser che vediamo al cinema non possono esistere nella realtà”, mi dice. “Prima di tutto perché il laser, che poi è luce, va avanti per conto suo e per fermarlo ci sarebbe bisogno di uno specchio. Te li immagini i guerrieri che vanno in giro con la spada e un braccetto con attaccato uno specchio per fermare il laser?”. Beh no, onestamente no, penso io.

E poi, quelle dei film hanno l’impugnatura troppo piccola”, spiega convinto. “Per avere un laser che taglia davvero bisognerebbe avere una batteria grande come un camioncino”. E anche qui, confermo che un guerriero con furgoncino al seguito per caricare la spada perde un po’ della sua aura epica.

Un altro tema che ha suscitato curiosità è stata la levitazione magnetica. “Non si può fare con semplici calamite, ma servono dei superconduttori”, mi spiega ancora Luca. “Ci hanno mostrato un circuito fatto con calamite e con un superconduttore che diventa magnetico, ma solo quando la sua temperatura scende a 200 gradi sotto lo zero”.

Insomma, laser, levitazione, superconduttori…fa quasi impressione sentire un bambino di dieci anni che usa questi paroloni! Ma direi che li ha usati “quasi” correttamente, e il merito va ai professori che hanno saputo incuriosire e trasmettere questi concetti a un pubblico di giovanissimi studenti. Che non erano neanche pochi: considerata la capienza dell’aula, che si è riempita completamente, penso che fossero 3-400 bambini!

Il circuito con calamite e superconduttori. Una foto “rubata” dopo la lezione, al momento del ritiro dei bambini

Questi argomenti hanno incuriosito anche me e cercando un po’ su Internet, tra tutti i contenuti che si trovano relativi alle spiegazioni scientifiche di Star Wars, ho trovato questo interessante video del professor Polli (lo stesso che ha parlato sabato ai bambini).

Alla scoperta del Polimi, tra Gio Ponti e fotonica

Mentre i piccoli erano impegnati con laser e levitazioni, genitori e accompagnatori potevano fare una visita guidata al Politecnico.

Io ho partecipato e con il gruppo a cui sono stata assegnata ho scoperto alcune cose interessanti sulla storia del Politecnico. La nostra guida era Daniele, studente di architettura, che ci ha fatto scoprire alcune caratteristiche dell’edificio “la Nave” e del complesso “Trifoglio”, progettati da Gio Ponti.

In uno dei cortili interni del Politecnico. La nostra guida Daniele (con il cappellino giallo) ci spiega come sono stati progettati gli edifici dell'università

Nei cortili interni del Politecnico. La nostra guida Daniele (con il cappellino giallo) ci spiega come sono stati progettati gli edifici dell’università

Siamo poi entrati in una delle stanze del rettorato, dove ci sono alcune testimonianze di celebri studenti del Politecnico, e nell’aula magna dedicata a Giulio Natta.

All'interno del rettorato

All’interno del rettorato

Infine siamo entrati nel laboratorio di fotonica del dipartimento di fisica, dove lavorano insieme ricercatori dell’università milanese e del CNR. Qui ci ha accolto proprio un ricercatore del CNR, Gianluca Galzerano, che ci ha introdotto al mondo della fotonica. Stava riuscendo ad appassionarci ma, purtroppo, c’era pochissimo tempo a disposizione.

Era già ora di andare a ritirare i pargoli!

Gianluca Galzarano, ricercatore del CNR, all'interno del laboratorio di fotonica

Gianluca Galzarano, ricercatore del CNR, all’interno del laboratorio di fotonica

I prossimi appuntamenti

Nonostante l’apparente confusione nell’atrio del Trifoglio, devo dire che è stato tutto ben organizzato, dall’accoglienza dei partecipanti, alla gestione delle visite guidate, al ritiro dei bambini direttamente dentro l’aula. Se i bambini erano qualche centinaio, aggiungete i rispettivi genitori e accompagnatori e potete immaginare quante persone ci fossero! Complimenti quindi agli organizzatori, e grazie al Politecnico e a Focus Junior per questa interessante opportunità.

L’evento di sabato è stato il primo dei cinque appuntamenti in programma. Il prossimo è sabato 5 marzo ed è dedicato al mondo dei robot. La partecipazione alle lezioni è gratuita, ma bisogna iscriversi sul sito del Politecnico.

Se avete ragazzi tra i 7 e i 13 anni proponetegli di partecipare: ne vale la pena! (parola di Luca)


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