Appuntamento con le stelle: la notte di San Lorenzo Idee

Occhi aperti, naso all’insù, un po’ di pazienza: ed ecco una scia luminosa e poi un’altra e un’altra ancora. Osservare il cielo per affidare un desiderio a una stella cadente è una delle magie delle serate estive. E non è necessario aspettare la notte del il 10 agosto, giorno di San Lorenzo, per vederne una. Già dalla metà di luglio e fino alla fine di agosto si può ammirare lo spettacolo delle stelle cadenti, o sciame delle Perseidi, come le chiamano gli astronomi: basta allontanarsi dalle luci della città e trovare un angolo di cielo sufficientemente buio.

Le stelle cadenti tra mito e leggenda

Lo sciame delle Perseidi suscita in noi fascino ed emozione, ma nella storia è stato anche simbolo di presagi infausti. Per l’antica civiltà cinese, così come per gli antichi Greci e Romani, le stelle cadenti erano un segno premonitore di sventure: rappresentavano le lacrime versate dagli dei per eventi negativi che avrebbe colpito l’umanità.
Anche la tradizione cristiana ha ereditato questa credenza e le stelle cadenti sono state associate al martirio di San Lorenzo. Diacono della Chiesa Cattolica, Lorenzo rifiutò di consegnare al Prefetto di Roma i tesori della Chiesa, che aveva venduto per aiutare i poveri. Per questo fu condannato a morte e, secondo la leggenda, arso vivo. Il martirio avvenne la notte del 10 agosto del 258 d.C. e proprio per questa coincidenza di data il fenomeno delle stelle cadenti è diventato il simbolo delle lacrime infuocate del santo. Nella tradizione popolare, la leggenda ha assunto un risvolto positivo: al sacrificio di S. Lorenzo e alle sue lacrime si affidano le richieste di una grazia, di un desiderio da realizzare.

Mistero svelato

Nella fantasia popolare alle stelle cadenti sono associate molte leggende, ma da dove provengono le scie luminose che sfrecciano nei cieli estivi?
Sebbene le stelle cadenti siano state osservate fin dall’antichità, la loro origine è rimasta un mistero fino alla fine dell’Ottocento, quando l’astronomo piemontese Giovanni Schiaparelli collegò il fenomeno alle comete. Una cometa è formata da un nucleo di roccia circondato da un “guscio” di polveri, materiale ghiacciato e gas. Quando si avvicina al Sole parte del materiale di cui è composto il guscio esterno evapora, lasciando dietro di sé una scia di detriti: gas, polveri e sassolini ghiacciati. Periodicamente la Terra attraversa l’orbita della cometa e in quel momento parte dei detriti entra nell’atmosfera terrestre a velocità altissime, che raggiungono i 70 Km al secondo.

Per il forte attrito con l’atmosfera terrestre, le particelle si surriscaldano e bruciano lasciando quelle scie luminose alle quali affidiamo i nostri desideri. Moltissime sono le comete che viaggiano nell’Universo e in diversi periodi dell’anno la Terra incontra le loro orbite, provocando una pioggia di meteore. Ma la più famosa e affascinante è proprio quella che vediamo nel periodo estivo: la cometa che ha dato origine alla sciame delle Perseidi è la cometa Swift-Tuttle, che porta il nome dei due astronomi americani che la scoprirono nel 1862. Proprio osservando la Swift-Tuttle, l’astronomo Schiaparelli ebbe l’intuizione giusta per spiegare la provenienza delle “lacrime di San Lorenzo”.

Il centro da cui sembra provenire la pioggia di stelle si trova nella costellazione del Perseo, da cui il nome “sciame delle Perseidi”, ma per vederle non è necessario essere esperti e riconoscere la costellazione. Basta guardare nel punto più alto del cielo, per aumentare al massimo l’area che i nostri occhi possono vedere, magari sdraiandosi con il naso all’insù. Naturalmente bisogna cercare un luogo buio, il più lontano possibile dalle luci, e avere pazienza almeno un quarto d’ora: il tempo necessario perché l’occhio si abitui all’oscurità e possa facilmente riconoscere le scie luminose. L’orario migliore per l’osservazione è dopo la mezzanotte.

Qualche idea per osservare le stelle cadenti

Gli osservatori astronomici e le associazioni di astrofili organizzano serate di osservazione dedicate alle stelle cadenti: un calendario ricco di eventi, che si possono consultare sul sito dell’Unione Astrofili Italiani. E per un brindisi sotto le stelle, il Movimento Turismo del Vino propone anche quest’anno “Calici di Stelle”. Nelle cantine dei produttori e nei centri storici di molte città sarà possibile osservare le lacrime di San Lorenzo gustando un calice di buon vino.


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