Il naso: una finestra aperta sul mondo Io c'ero

Veronese di nascita, milanese per caso, il weekend scorso mi trovavo nella mia bella città natale e non potevo certo perdermi l’occasione di visitare il Temporary Science Center allestito dal POST di Perugia. Ho avuto la fortuna di riuscire a partecipare all’incontro “Il senso perfetto, OdorImprobabili e puzze (im)possibili – la scienza dell’olfatto” e di conoscere Anna D’Errico, neuroscienziata italiana che oggi lavora al Max Planck Institute of Biophysics di Francoforte.

Dico “fortuna” perché ho un naso molto sensibile ai profumi e (ahimè) pure alle puzze, quindi già il titolo della conferenza mi intrigava molto. Ma anche perché mi si è davvero aperta una finestra su un mondo che non conoscevo. Gli argomenti trattati erano interessanti di per sé, ma un ringraziamento speciale va ad Anna D’Errico, che alla competenza abbina la capacità di raccontare in modo semplice cose che proprio semplici non sono.

Il senso dell’olfatto infatti non è ancora completamente compreso. Anzi, per gli scienziati è un vero rompicapo. Come il gusto, l’olfatto è un senso chimico, cioè viene stimolato da molecole chimiche, così come la luce stimola la vista. Ma, a differenza di altri sensi, non è ancora chiaro come gli stimoli olfattivi vengano elaborati dal nostro cervello. Per essere più precisi, gli scienziati non sono ancora in grado di descrivere l’organizzazione della rete neuronale responsabile del processo di elaborazione delle informazioni relative alla percezione degli odori, mentre per altri sensi questi processi sono chiari.

Gli odori suscitano, in generale, reazioni immediate, piacevoli o disgustose che siano. Questo si spiega, in parte e semplificando un po’, con il fatto che le connessioni nervose tra i recettori olfattivi nel nostro naso e il nostro cervello vanno dritte al nostro sistema limbico, diversamente a quanto succede con gli altri sensi. Per questo la risposta a una percezione olfattiva è immediata, “viscerale”, anche se magari non riusciamo a descriverla con le parole.

Una cosa interessante che ho scoperto è che l’olfatto è un senso “bistrattato” dall’uomo: facciamo poco caso agli odori, ma siamo tutti, potenzialmente, degli ottimi segugi. Semplicemente tendiamo a trascurare l’importanza delle nostre percezioni olfattive, sulle quali prendono il sopravvento altre sensazioni, ovvero ciò che vediamo e udiamo.

Per esempio, crediamo di sentire un sapore attraverso il gusto, eppure anche l’odore ha la sua importanza.

caramelle anna derricoCe lo ha dimostrato la nostra scienziata con un “dolce” esperimento: si trattava di mangiare una caramella con il naso tappato. Lo scopo era indovinarne l’ingrediente principale senza sentirne l’odore. Sembra impossibile, ma è davvero difficile, provare per credere! La mia caramella era alla mela, ma l’ho capito solo quando ho “stappato” il naso e ho potuto sentirne l’odore, e così è successo alla maggior parte delle persone presenti.

Un altro esperimento, questa volta raccontato e non provato in prima persona, è quello dei “segugi”. In questo caso è stato realizzato un percorso di tracce odorose (a base di cioccolato). Le persone che si sono sottoposte all’esperimento, tutte volontarie, dovevano seguire il tracciato utilizzando solo il naso, mentre gli altri sensi, come la vista e il tatto, venivano oscurati. Risultato: tre quarti dei partecipanti sono riusciti a seguire tutto il percorso.

Morale: il nostro olfatto è sufficientemente sviluppato, ma non sempre gli diamo la giusta importanza. Questa è anche la ragione per cui la quantità di sostanze “odorose” che vengono aggiunte nelle bombole di gas e che funzionano come allarme è altissima: ne basterebbe una quantità minima per avvisarci che qualcosa non funziona, ma tale quantità viene aumentata perché in genere tendiamo a trascurare i segnali olfattivi.

L’esperimento dei segugi è stata anche l’occasione per sottolineare un aspetto che riguarda la ricerca. Ognuno di noi ha una personale percezione degli odori, che dipende da fattori anatomici, psicologici e culturali. E’ quindi difficile trarre conclusioni certe certissime dagli esperimenti “olfattivi”, anche se fatti su grandi quantità di persone, e i loro risultati vanno interpretati come possibili direzioni per ulteriori ricerche e approfondimenti.

Se gli enigmi odorosi vi appassionano, potete scoprire altre cose interessanti e curiose sul blog Il senso perfetto di Anna D’Errico.


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