Alla scoperta delle “proteine di domani” Io c'ero

Che le alghe avessero proprietà curative lo sapevo, ma, lo ammetto, non avrei saputo spiegare quali. Almeno fino a ieri, quando ho partecipato alle attività proposte dal BergamoScienceCenter: a conclusione di una serie di iniziative per le scuole, c’era un weekend di laboratori aperti al pubblico. Tra questi, insieme a un gruppo di amici (con età comprese tra gli 8 e i 43 anni), abbiamo scelto i due laboratori “Microalghe per il futuro” e “Proteine: molecole di vita”. A onor di cronaca c’era anche un terzo laboratorio, “Protein game”, per il quale era purtroppo tutto esaurito.

Il mondo delle microalghe

Il laboratorio era progettato come un percorso di scoperta del mondo del fitoplancton attraverso esperimenti interattivi. Al microscopio ottico abbiamo osservato alcune alghe, dopo aver preparato i vetrini con l’aiuto degli studenti del Liceo delle scienze applicate “Don Lorenzo Milani” di Romano di Lombardia (in provincia di Bergamo).

Una goccia di alga sul vetrino...per "spiarla" al microscopio ottico

Una goccia di alga sul vetrino…per “vederla” al microscopio ottico

fotobioreattoreAbbiamo poi conosciuto più da vicino la spirulina, una particolare alga che cresce in acque calde e salate. Grazie al suo alto contenuto proteico la spirulina può essere usata come integratore alimentare, e in alcuni Paesi in via di sviluppo (per esempio la Nigeria) sono stati avviati impianti di produzione della spirulina per combattere il problema della malnutrizione.

Nell’ambito del laboratorio la coltivazione è stata effettuata in un fotobioreattore (il tubone trasparente con all’interno la luce che si vede nella foto); successivamente abbiamo estratto la biomassa che, una volta essiccata, si trasforma in polvere e può essere utilizzata per produrre integratori alimentari, mangimi, componenti attivi in cosmetici, nella depurazione delle acque e nella produzione di biodiesel.

La BIQ House di Amburgo, il primo edificio al mondo realizzato con “pannelli di alghe”

Dalle alghe abbiamo poi estratto la clorofilla e le ficocianine (particolari proteine ad azione antiossidante), facendo reagire la biomassa con alcune sostanze particolari, mettendola in uno strumento a ultrasuoni e poi in una centrifuga a 5.000 giri al minuto.

Esperimento riuscito: dopo gli ultrasuoni e la centrifuga, ecco la clorofilla (di colore verde) e la ficocianina (di colore blu)

Esperimento riuscito: dopo gli ultrasuoni e la centrifuga, ecco la clorofilla (di colore verde) e la ficocianina (di colore blu)

Proteine: molecole di vita

presentazione proteine

Altro laboratorio, altro viaggio, questa volta all’interno del nostro corpo. Due (bravissime!) studentesse dell’Istituto Tecnico “Giulio Natta” di Bergamo ci hanno spiegato come il nostro corpo utilizza le proteine che assumiamo attraverso il cibo e cosa può succedere con una dieta carente o troppo ricca di vitamine.

Le consuenze di di un'alimentazione troppo povera o troppo ricca di proteine

Le conseguenze di un’alimentazione troppo povera o troppo ricca di proteine

Attraverso degli esperimenti, poi, abbiamo visto all’opera la pepsina, una proteina-enzima prodotta dallo stomaco, che ha il compito di separare le proteine degli alimenti per renderle utilizzabili dal nostro corpo.

Con provette, biureto, colla di pesce e gelatina abbiamo poi lavorato su alcuni alimenti per riconoscere la presenza di proteine al loro interno.

proteine alimenti

BergamoScienceCenter: una piacevole conferma

Interessanti, ben organizzati, ben gestiti questi laboratori. Nel viaggio alla scoperta delle proteine ho imparato molte cose, e sono contenta di poter confermare quanto già pensavo. Dopo varie partecipazioni a BergamoScienza, il festival che si tiene ogni anno a ottobre, le attività proposte dal gruppo del BergamoScienceCenter sono per me diventate un sinonimo di garanzia per qualità dei contenuti, modalità di comunicazione, che riescono a coinvolgere sia i più piccoli che gli adulti,  una (quasi) perfetta macchina organizzativa per quanto riguarda logistica e prenotazioni. E non va trascurato un dettaglio: le attività sono tutte gratuite. Quindi, davvero, un bell’esempio di attività alla portata di tutti.

Un altro punto a favore di queste attività è il coinvolgimento di ragazzi e ragazze delle scuole superiori che, con una formula già collaudata nelle ultime edizioni del festival, gestiscono i laboratori insieme ai propri insegnanti. La presenza di questi ragazzi rappresenta un esempio positivo sia per i più piccoli (che inoltre si sentono meno in soggezione), sia per gli adulti, a cui fa piacere imparare cose nuove da ragazzi che si impegnano la domenica pomeriggio (o tutto il weekend) e mettono passione in quel che fanno.


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